Costruiamo una “Pedaltrain” low cost

di | 7 Giugno 2021

Tempo fa ho smantellato la pedaliera che uso in casa. Era enorme, ingombrante e soprattutto sovradimensionata per le mie necessità. Ho deciso di costruirne una più piccola (avendo come riferimento le “Pedaltrain”), in cui andrò a montare solo i pedali di cui realmente faccio uso. L’idea è quella di costruirla utilizzando scarti di legno che di solito abbondano nel laboratorio e di adattarla alle mie necessità.

Costruzione semplice semplice, niente fronzoli e finiture di lusso. Una semplice tavola di multistrato (44x16cm) su cui verranno fissati i “pedalini” tramite velcro. Sotto di essa verrà collocato l’alimentatore e il cablaggio. Sono partito da un avanzo di multistrato di pioppo di una precedente lavorazione

Vi risparmio la fase di assemblaggio perché è veramente di grande banalità. Non do nessuna misura dell’oggetto perché penso che ognuno la debba adattare alle proprie necessità. Inserisco solo qualche foto per descriverne la costruzione:

La parte inferiore della pedaliera.
La pedaliera con i vari fori per il passaggio dei cavi di alimentazione

L’alimentatore che ho riciclato un Harley Benton modello “Power Plant Junior” della pedaliera precedente, che ne montava ben 2!. La particolarità di questo alimentatore è che possiede 5 uscite completamente isolate. Ognuna di esse ha un proprio secondario dal trasformatore e un 7812 di stabilizzazione. Non male per apparecchio da 30€.

L’alimentatore

Per fissarlo alla base in legno, ho realizzato due supporti ad “L” con delle staffette che avevo in casa.

L’alimentatore fissato alla pedaliera e il cablaggio elettrico

Ho deciso di aggiungere un interruttore e una presa supplementare a cui collegherò l’amplificatore. Un dettaglio che mi aiuterà a mantenere tutto più ordinato.

Un interruttore e una presa supplementare della Ticino

Il cablaggio non è difficile. L’interruttore gestisce l’accensione e lo spegnimento della pedaliera mentre la presa supplementare è sempre alimentata. Con delle fascette da elettricista mantengo tutto in ordine.

A questo punto si può dire di aver terminato i lavori. Adesso non rimane che connettere i cavi, “velcrare” la pedaliera e i pedali.

Con 5 “slot” a disposizione c’è spazio un po’ per tutto. Io ho inserito un paio di Overdrive, Chorus, Delay e Riverbero, più che sufficienti per un utilizzo casalingo 🙂

Molto interessanti i miei ultimi acquisti: Il “Pure Sky” di Caline pedals (clone del famoso “Timmy Overdrive”) e il “Silver Horse” di Mosky (altro clone del Klon Centaur). Ma di questi ne parlerò in un prossimo post 😉

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