Assembliamo una “Stratocaster” – pt. 3

di | 29 Gennaio 2016

Ho pensato tanto al tipo di finitura da dare alla chitarra, scartando quasi subito l’idea di realizzare un “sunburst”, per via della sua difficoltà di realizzazione. Ho preferito puntare quindi su uno dei tanti colori disponibili in casa Fender. Ma quale? Sono tantissimi e spaziano dal classico al più improbabile! La soluzione è arrivata dalla mia dolce metà, che mi ha spinto verso il “Vintage White”, a suo dire è bellissimo. E come contraddirla? L’unico colore commerciale che si avvicina è il bianco RAL 1013, anche se non è proprio lo stesso. In origine non “esisteva” come colore di fabbrica, ma era dato dal naturale invecchiamento dell’“Olimpic White”.

Come ciclo di verniciatura ho preferito, al posto di componenti a base “Nitro”, il più comune “Poliuretanico Bicomponente”. Si, i puristi storceranno il naso, ma io non ho mai avuto modo di utilizzare la “Nitro”, e la sua reperibilità poi, è tutt’altro che semplice. Come marca mi sono affidato alla ICAR, una certezza sul piano della qualità.

Il fondo

Il primo step è ovviamente la preparazione del fondo. E’ essenziale darlo alla perfezione, perché ogni minima imperfezione sarà risaltata dal colore finale. Prima di iniziare, ho coperto con il nastro da mascheratura la sede del manico (importantissimo mantenerlo pulito) e tutti scassi. Ho spruzzato il fondo poliuretanico, di colore bianco, utilizzando un ugello da 2 mm e tra le due mani ho carteggiato con spugna abrasiva di grana 400. Essendo di forma irregolare è difficile spruzzare la vernice in modo uniforme, quindi mi sono aiutato attaccando un “finto manico” al corpo, che ha reso il tutto più agevole. Essendo una vernice catalizzata l’essiccazione è molto rapida e, una leggera imperfezione creata da una colatura, non è un problema. Con un po’ di carta vetrata si risolve.

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Prima strato di fondo poliuretanico

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Secondo strato di fondo

Il colore

Ho optato direttamente per una vernice di tipo lucida, evitando così l’utilizzo di un trasparente di finitura. In questa fase è molto importante non fare errori perché il colore, a differenza del fondo, è durissimo. Rimediare all’errore costerà tempo e fatica, soprattutto se il difetto è in una zona poco accessibile come l’interno delle “corna”. Il colore è stato dato “appendendo” la chitarra per il finto manico.

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La chitarra pronta per la prima mano di colore

Per spruzzare la vernice ho utilizzato un ugello da 1,2mm con un pressione di 2bar misurata al calcio della pistola, Cercando di dare mani molto leggere, distanziate tra loro di qualche minuti. Ovviamente stando molto attento a non far colature.

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Il body verniciato

Anche se ben data la vernice presenterà sempre la classica “buccia di arancia”, più o meno evidente. L’operazione di lucidatura renderà la superficie quasi uno specchio. Inizialmente ho levigato con carta abrasiva 1500 ad acqua, poi rifinito il tutto con pasta abrasiva del tipo “fine”. Infine ho ridato lucentezza con un normale “polish” da carrozzeria. Non vi nascondo che queste operazioni sono molto pesanti dato che la vernice poliuretanica è ostica all’azione degli abrasivi. Per finire, non mi è rimasto quindi che togliere il nastro di mascheratura e attaccare l’alluminio adesivo per la schermatura dell’elettronica.

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Il body completato

L’operazione di lucidatura è stata faticosa ed è durata circa 10 ore nell’arco dell’intero week end, ma devo dire che il risultato ha ripagato pienamente tutti gli sforzi fatti. Adesso sembra veramente il corpo di una Fender Stratocaster!

Galleria fotografica

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